STATUTO

CHI SIAMO
STATUTO
COMITATO DIRETTIVO
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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PER LO STUDIO DELLA SCLEROSI SISTEMICA E DELLE MALATTIE FIBROSANTI (ASSMaF)

 

Art. 1
DISPOSIZIONI GENERALI

Ad iniziativa di un gruppo di pazienti affetti da Sclerosi Sistemica e di un gruppo di medici e ricercatori che si occupano di questo tipo di patologie, si è costituita in Firenze una associazione denominata “ASSOCIAZIONE PER LO STUDIO DELLA SCLEROSI SISTEMICA E MALATTIE FIBROSANTI -O.N.L.U.S.”.
L’Associazione potrà usare anche la denominazione abbreviata di “ASSMaF ONLUS“. L’ASSMaF ONLUS opera ai sensi del Codice Civile, delle Leggi sul Volontariato (Legge 266/1991) e delle Leggi Regionali attuative. L’ASSMaF ONLUS ha carattere apolitico e aconfessionale, non ha scopi di lucro nè è collegata in alcun modo agli interessi di enti pubblici o privati, italiani o stranieri aventi scopo di lucro e garantisce l’assoluta gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti. L’esistenza dell’Associazione non è limitata nel tempo. L’ASSMaF ONLUS si basa sulla democraticità della struttura. Le cariche associative sono elettive e gratuite. Soci, patrimonio, bilanci e cariche sono regolati dai successivi articoli statutari.

Art. 2
SCOPI

Partendo dalla consapevolezza che questo tipo di patologie causa modificazioni progressive e irreversibili a carico dei diversi organi e sistemi, con conseguente riduzione delle normali capacità lavorative, fino alla perdita dell’autosufficienza, e che i problemi che ne conseguono per i pazienti e per le loro famiglie sono talvolta di estrema gravità, l’ASSMaF ONLUS, che persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, si propone di:

  • adoperarsi per la tutela dei diritti civili del malato;
  • adoperarsi per la soluzione dei problemi che la malattia causa sia al paziente che alla famiglia;
  • assistere il malato sotto l’aspetto clinico, psicologico e sanitario;
  • organizzare incontri, convegni e congressi per favorire la divulgazione delle nuove conoscenze e delle possibilità terapeutiche;
  • promuovere e potenziare iniziative volte a realizzare programmi di formazione e di ricerca in campo scientifico, anche attraverso l’acquisizione e lo sviluppo di nuove tecnologie;
  • attuare programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce;
  • istituire una collaborazione con i medici di base, con le strutture sanitarie regionali e nazionali e con le associazioni internazionali di pazienti affetti da queste patologie, già attive negli USA, in Inghilterra ed in altri paesi europei. Al fine di realizzare i propri scopi associativi l’Associazione potrà:
  • organizzare, promuovere e coordinare, tramite personale specializzato, assistenza domiciliare a sostegno del percorso terapeutico;
  • realizzare ricerche ed attività di studio anche collaborando con Enti pubblici ed Università;
  • pubblicare testi per famiglie ed operatori;
  • curare la formazione professionale per ogni ordine e grado in particolare sui temi dell’educazione allo sviluppo e la promozione di una cultura di solidarietà sociale;
  • realizzare corsi di formazione per famiglie ed operatori;
  • organizzare attività di raccolta fondi;
  • ricevere e raccogliere contributi e/o sovvenzioni da Enti pubblici, privati, territoriali e non;
  • stipulare convenzioni e/o accordi di qualsiasi genere per il perseguimento dei propri scopi associativi;
  • partecipare a conferenze ed eventi in Italia ed all’estero;
  • gestire siti internet nell’ambito associativo;
  • provvedere all’informazione dei propri associati con comunicazioni interne;
  • aderire ad altri enti ed organismi, anche internazionali, aventi finalità analoghe; il tutto, anche con aggiunta di richiami normativi in materia.

L’Associazione realizzerà tali scopi svolgendo qualsiasi attività ritenuta utile o necessaria, comprese tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali, finanziarie, purchè compatibile con lo statuto e con gli obiettivi dell’Associazione, nel rispetto della normativa vigente. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse, come gli aiuti umanitari.

Art. 3
PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:

  • beni mobili ed immobili;
  • quote associative;
  • contributi volontari degli iscritti;
  • elargizioni, donazioni e lasciti da parte di enti, società e privati;
  • sussidi disposti dallo Stato, dalle Regioni, dalle Provincie, dai Comuni e da altri enti pubblici e privati;
  • da ogni altra iniziativa, anche di carattere commerciale saltuario, utile per incrementare l’attivo sociale e dalle eccedenze di bilancio che non potranno essere in alcun caso distribuite;
  • entrate derivante da raccolta fondi.
Art. 4
ESERCIZIO SOCIALE, BILANCIO

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Comitato Direttivo predispone e presenta all’Assemblea Generale il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo dell’esercizio successivo e ne da una relazione scritta. I bilanci, prima della loro approvazione, quando e se richiesto dalla normativa vigente, sono esaminati dai Revisori dei Conti che ne riferiscono all’Assemblea. Il bilancio deve essere inoltre compilato con chiarezza e precisione, utilizzando principi e raccomandazioni contabili specifici per gli enti no profit.

Art. 5
SEDE

L’ASSMaF ONLUS ha la propria sede legale in Firenze Via Pisana n. 452/F. La sede Operativa/domicilio fiscale c/o Villa Monna Tessa pad. 26, Viale Pieraccini n. 18, Firenze. L’ASSMaF ONLUS può istituire sedi operative e secondarie in tutto il territorio della Regione Toscana.

Art. 6
SOCI

Si distinguono soci:

  • fondatori
  • ordinari
  • sostenitori
  • onorari

Sono soci fondatori coloro che erano presenti all’atto della costituzione dell’Associazione.
Sono soci ordinari i pazienti, i loro famigliari e tutti coloro che intendono partecipare e contribuire alla vita della Associazione per il perseguimento degli scopi di cui all’art. 2 (operatori ed altre persone interessate) purché collaborino ai programmi dell’Associazione.
Sono soci sostenitori tutti coloro che vorranno offrire il loro contributo economico a sostegno delle iniziative dell’Associazione.
Tutti i soci sono tenuti:

  • al versamento della quota sociale.
  • All’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.
  • Sono soci onorari persone nominate dal Comitato Direttivo e distintesi per i loro meriti scientifici o sociali.

Tutti gli associati maggiori di età, hanno pari diritto a partecipare alla vita associativa ed a stabilire la struttura e gli
indirizzi della stessa mediante il voto espresso in assemblea ed è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. L’elenco degli associati sarà sempre visionabile presso la sede associativa. Le prestazioni fornite dagli associati sono a carattere gratuito, tuttavia gli stessi possono ricevere il rimborso delle spese sostenute per conto dell’Associazione, previa presentazione di valide prove documentali.

La qualità di associato si perde:

  • per decesso;
  • In seguito a dimissioni comunicate per iscritto.
  • per mancato pagamento della quota associativa, per inadempienza allo Statuto o per motivi gravi e dopo ultimatum non seguito da ammenda. Il membro interessato è preventivamente chiamato a dare le sue motivazioni e può appellarsi all’Assemblea Generale.
Art. 7
ORGANI ASSOCIATIVI

Organi della Associazione sono:

  • A) L’Assemblea Generale degli associati;
  • B) Il Comitato Direttivo;
  • C) Il Comitato Scientifico;
  • D) I Revisori Dei Conti;
  • E) Il Collegio dei Probiviri.

A) ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea Generale è composta da tutti coloro che hanno dato l’adesione all’Associazione e sono in regola col pagamento delle quote. Sono di competenza dell’Assemblea le seguenti deliberazioni:

a) nomina dei membri elettivi del Comitato Direttivo;
b) approvazione del bilancio consuntivo d’esercizio e del bilancio preventivo per l’esercizio successivo; a tal fine, ad essa, vengono sottoposti i bilanci predisposti dal Comitato Direttivo, unitamente alla relativa relazione, concernente anche l’attività svolta dall’Associazione nell’ultimo esercizio, nonché, quando e se previsto dalla normativa vigente, la relazione dei revisori dei Conti;
c) scioglimento dell’Associazione e nomina liquidatore;
d) modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto;
e) eventuale esclusione di uno o più associati;
f) indirizzo programmatico per la gestione dell’Associazione. L’Assemblea è convocata, in via ordinaria, una volta all’anno entro il 30 aprile, ed in via straordinaria, tutte le volte che il Comitato lo riterrà opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati.
La convocazione verrà fatta con invito personale mediante lettera raccomandata, A.R. o a mezzo di qualsiasi strumento equivalente, avente valore legale, almeno 8 giorni prima dell’adunanza e deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
Le assemblee sono valide, in prima convocazione, quando intervenga la metà più uno degli iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. La seconda convocazione potrà essere indetta il giorno successivo a quello di prima convocazione.
Per le assemblee possono essere rilasciate deleghe (non più di 4 a persona, le deleghe potranno essere inviate anche tramite e-mail).
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea Generale tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annua associativa.
Il Presidente dell’Assemblea designa un Segretario della riunione e, se necessario, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle riunioni dell’Assemblea Generale viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale che viene sottoscritto da chi ha presieduto la riunione, da chi ha svolto in essa le funzioni di Segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Comitato Direttivo non hanno voto.
Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti; per le deliberazioni è necessario il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati e l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più Liquidatori. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Le assemblee ordinarie e straordinarie possono essere convocate anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Firenze.

B) IL COMITATO DIRETTIVO
L’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo composto da 3 a 9 membri elettivi, nominati tra gli associati, che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Comitato Direttivo stabilisce le linee programmatiche delle attività dell’Associazione, sentito il parere del Comitato Scientifico, ogni volta che ne ravvisi la necessità, determina l’Assemblea ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per il buon andamento dell’Associazione, esclusi quelli che lo statuto attribuisce all’Assemblea.
Il primo Comitato Direttivo è formato dai firmatari dell’atto costitutivo. Successivamente i membri verranno eletti dall’Assemblea Generale.
In caso di dimissioni o decesso di un membro elettivo del Comitato Direttivo, il Comitato stesso provvede alla sua sostituzione chiedendone, quanto prima, la convalida all’Assemblea Generale.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Comitato Direttivo.
Il Comitato Direttivo nomina nel proprio seno:
a) il Presidente;
b) il Vice-Presidente;
c) il Tesoriere.
Il Comitato Direttivo potrà, inoltre, eleggere tra i soci un Presidente Onorario allo scopo di realizzare una qualificata rappresentanza. Questi avrà diritto a partecipare alle riunioni del Comitato con diritto di voto.
Il Comitato è convocato dal Presidente o su richiesta di almeno due consiglieri.
La convocazione verrà fatta con invito personale, mediante lettera raccomandata, A.R. o a mezzo di qualsiasi mezzo di qualsiasi strumento equivalente, avente valore legale, almeno 8 giorni prima dell’adunanza; l’invito deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
Il Comitato Direttivo è comunque validamente costituito ed atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
Le riunioni del Comitato Direttivo possono essere convocate anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Firenze. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Comitato Direttivo e la maggioranza dei voti presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Per ogni riunione di Comitato sarà compilato apposito verbale. Il Comitato Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per predisporre e deliberare in ordine al bilancio consuntivo ed al bilancio preventivo dell’esercizio successivo, nonché della relativa relazione, da presentare all’assemblea generale.
Per le assemblee possono essere rilasciate deleghe (non più di 2 per ogni membro, le deleghe potranno essere inviate anche tramite e-mail).
Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente, ovvero nei casi di sua assenza od impedimento, dal Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, dal più anziano di età tra i membri presenti.
La mancata partecipazione alle riunioni del Comitato Direttivo, per almeno tre volte consecutive, ritenuta non giustificata dal Comitato stesso a maggioranza dei presenti, determina automaticamente la decadenza da membro del Comitato Direttivo.
Delle riunioni del Comitato viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale che viene sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e da chi ha svolto le funzioni di Segretario.
Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni salvo quelle disposte dalla legge e dallo Statuto. Esso procede pure alla destinazione dei mezzi di cui l’Associazione dispone, nei limiti degli scopi istituzionali.
a), b) IL Presidente E IL VICE-Presidente Il Presidente e in sua assenza il Vice-Presidente:
- rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio;
- cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea Generale e del Comitato Direttivo, essendo investito di tutti i poteri a ciò necessari;
- esercita, nei casi di urgenza, i poteri del Comitato Direttivo, salvo ratifica di tale organo alla prima riunione;
- vigila sul buon andamento dell’Associazione e sul coerente perseguimento degli scopi previsti dallo statuto.
c) IL TESORIERE Il Tesoriere, eletto in seno al Comitato Direttivo, deve tenere i libri contabili, dare pratica attuazione agli adempimenti derivanti dalle leggi fiscali e provvedere ai pagamenti, cura i rapporti con Istituti di Credito, opera su conti correnti intestati all’Associazione, con facoltà di aprire e/o chiudere conti correnti, con facoltà di emettere assegni e utilizzare carte di credito. Per i rapporti di apertura e chiusura dei conti correnti, utilizzo carte di credito, emissione di assegni e pagamenti superiori a euro 1.500,00 si rende necessaria l’approvazione del Presidente.

C) COMITATO SCIENTIFICO
Del Comitato Scientifico fanno parte di diritto il Presidente, il Vice-Presidente e il Tesoriere.
Il Comitato Scientifico è composto dal Presidente e da un numero variabile di membri, scelti per le loro specifiche competenze. Esso ha funzione d’organo consultivo del Comitato Direttivo su temi particolari dallo stesso affidati al suo esame. Viene invitato alle riunioni del Comitato Direttivo per la discussione di problemi scientifici che investono la vita e l’attività dell’Associazione.

D) REVISORI DEI CONTI
Quando e se richiesto dalla normativa vigente, l’organo dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall’Assemblea Generale, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
I Revisori dei Conti, fermo restando gli obblighi di legge, devono accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, devono redigere la relazione ai bilanci consuntivo e preventivo, nonché possono, in qualsiasi momento, accertare la consistenza di cassa e dei titoli di proprietà sociale.

E) COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri, se nominato, è composto da 3 membri nominati dall’Assemblea Generale e dura in carica 3 anni. Il Collegio dei Probiviri vigila sulla corretta osservanza da parte di tutti i soci delle norme statutarie ed in particolare interviene in caso di controversie inerenti la vita dell’Associazione e/o i rapporti tra gli associati formulando un giudizio che vincola le parti;
il Collegio dei Probiviri redige il verbale delle proprie riunioni che annota su un apposito registro.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati a cura del Presidente dell’Associazione.
I membri del Collegio dei Probiviri restano in carica sino all’insediamento del successivo Collegio e sono rieleggibili consecutivamente.
La carica di Proboviro è incompatibile con ogni altra negli Organi sociali dell’Associazione.

Art. 8
DISPOSIZIONI GENERALI

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili e gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 9
CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie tra iscritti e tra questi e l’Associazione o i suoi organi, in tutti i casi non vietati dalla legge, dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Firenze.
Risultato vano il preliminare tentativo di riconciliazione saranno sottoposte alla competenza di un Collegio Arbitrale, composto di tre membri, tutti nominati, entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di Firenze. I tre arbitri così nominati provvederanno a designare il Presidente.
Il Collegio Arbitrale deciderà a maggioranza entro novanta giorni dalla costituzione, in modo irrevocabilmente vincolativo per le parti, come arbitro irrituale, con dispensa da ogni formalità di procedura ed anche dall’obbligo del deposito del lodo.
Si applicano comunque le disposizioni di cui al Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 5, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 22 gennaio 2003 e successive modificazioni. Non possono essere oggetto di compromesso o di clausola compromissoria le controversie nelle quali la legge preveda l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero.

Art. 10
RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni in materia del Codice Civile e/o norme vigenti sulle associazioni, nonché dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, dalla legge 26 febbraio 1987 n. 49 e dalla legge 4 maggio 1983 n. 184, come modificata dalla legge 31 dicembre 1998 n. 476 e dalla legge 28 marzo 2001 n. 149. Firmato: Marco Mitola; Ernesto Cudia.

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