LE ULCERE

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LESIONI CUTANEE IN PAZIENTI AFFETTI DA SCLEROSI SISTEMICA: COME PREVENIRLE, RICONOSCERLE E CURARLE

Una delle problematiche più dolorose e invalidante in pazienti affetti da Sclerosi Sistemica è la formazione di lesioni cutanee digitali, che difficilmente si possono paragonare a ulcere di altro tipo, sia per la modalità di insorgenza, l’evoluzione, la sede e la modalità di guarigione.
Possono essere più o meno estese, dolorose, frequentemente multiple, soprattutto sulle estremità delle dita delle mani e dei piedi.
Possono presentarsi di piccole dimensioni, ma, non per questo di risoluzione semplice e rapida.
È importante sapere che, un tempestivo intervento sanitario su una lesione appena insorta, aumenta la probabilità di guarigione.
Si può affermare che le ulcere nella Sclerosi Sistemica sono notevolmente dolorose e possono portare un’evidente disabilità funzionale ripercuotendosi sulle attività di vita quotidiana e lavorativa.

SUGGERIMENTI COMPORTAMENTALI : COME PREVENIRE LE ULCERE SCLERODERMICHE

Conservare la salute della cute è importante per prevenirne l’indurimento cutaneo e l’insorgenza di ulcere.

  • Evitare l’esposizione al freddo e gli sbalzi di temperatura, proteggere le aree più colpite quali mani, piedi e volto con cappelli, abiti, guanti e calze caldi, scarpe comode a pianta larga (all’occorrenza con plantari).
  • Evitare l’esposizione diretta del sole.
  • Non immergere le mani in acqua fredda. Se sono presenti ulcere indossare guanti monouso.
  • Evitare l’uso di detergenti e profumi con alcool, possono rilevarsi irritanti, usare prodotti naturali.
  • Mantenere un’adeguata alimentazione garantendo un maggior apporto calorico. Assumendo anche integratori vitaminici.
  • Mantenere un adeguato apporto idrico.
  • Svolgere una periodica fisioterapia volta a ridurre l’edema e a migliorare l’elasticità della cute.
  • Durante lo svolgimento delle attività quotidiane utilizzare guanti di cotone.
  • Mantenere una buona idratazione della cute, mediante applicazioni quotidiane di creme emollienti e oli (di oliva, mandorle dolci, di argan,…) e ricchi di vitamine.
  • Eliminare il fumo.
  • Nell’eseguire l’igiene dei piedi durante la rimozione del tessuto calloso, non usare forbici, lamette, o altri oggetti taglienti è utile invece l’uso di pietra pomice.
OBIETTIVI DELL’AUTO-MEDICAZIONE
  • Controllare il dolore.
  • Stimolare i processi di guarigione.
  • Evitare o contenere l’infezione
SEDI DELLE LESIONI
  • Più frequenti: Estremità degli arti superiori e inferiori.
  • Meno frequenti: gamba, gomito, volto (naso zigomi mento padiglione auricolare).
  • Rare: tronco.
TIPO DI LESIONI

CLASSIFICAZIONE:

  • Ipercheratosi.
  • Perdita di tessuto.
  • Secondarie a calcinosi.
CARATTERISTICHE
  • IPERCHERATOSI: Deposito di colore bianco/giallo, di dimensioni 2/5 mm; queste lesioni si riscontrano soprattutto sui polpastrelli e falangi, possono essere asintomatiche o provocare un dolore pungente “a puntura di spillo“ alla digitopressione. Alterano la sensibilità tattile.
  • PERDITA DI TESSUTO: Lesioni la cui dimensione varia da 5 mm a diversi cm, possono presentarsi profonde, dal derma fino ad interessare legamenti e ossa. Sono caratterizzate da presenza di tessuto devitalizzato talvolta infezione. Il dolore può essere pulsante trafittivo, che brucia.
SECONDARIE A CALCINOSI

Si manifestano in seguito a depositi di fosfato/carbonato di calcio a livello dei tessuti molli possono essere presenti su tutti i distretti del corpo. Si trovano sottoforma di calcolo (tipo sasso) o di mousse (tipo dentifricio). Il dolore può essere spontaneo o alla digito pressione. È importante sapere che la risoluzione di questo tipo di lesione consiste nella rimozione del deposito di calcio. Per cui è necessario intervenire al più presto per evitare che si sviluppino flogosi, ascessi e infezioni.

Queste lesioni sono indotte da fattori come:

  • Vasocostrizione.
  • Ispessimento della parete vascolare.
  • Fenomeno di Rainaud.
KIT PER ESEGUIRE LA MEDICAZIONE A DOMICILIO

Garze sterili, (possibilmente di tessuto non tessuto perchè più morbide), cerotti, siringhe da 10-20 ml, aghi da diluizione, soluzione fisiologica (flaconi di varie misure e spray), Amuchina 5%, garze grasse a base di paraffina, garze al silicone, idrogel, idrocolloidi sottili.

COME SI ESEGUE UNA MEDICAZIONE
a. Su tutte le lesioni
  • Rimuovere con attenzione la medicazione precedente, se risulta troppo asciutta e adesa al letto della ferita, bagnarla con Soluzione Fisiologica.
  • Lavare abbondantemente l’ulcera con Soluzione Fisiologica mediante siringa e ago da diluizione.
  • Se presenta arrossamento, disinfettare con Amuchina al 5% mantenere in sede per 5/10 min.
  • Rilavare con Soluzione Fisiologica.
  • Applicare il presidio adatto al tipo di lesione.
b. Ipercheratosi

Applicare garza grassa, al silicone o idrocolloide sottile.

PERDITA DI TESSUTO: SECONDARIE A CALCINOSI
  • In assenza di infezione: Applicare idrogel più garza grassa o al silicone.
  • Fasciare con garza e cerotto.
  • Se presente infezione : Applicare idrogel più medicazione antisettica coprire con garza al silicone.
  • Fasciare. Prescrizione medica di terapia antibiotico-sistemica.
RACCOMANDAZIONI
  • Su lesioni infette o arrossate non applicare mai l’idrocolloide.
  • Sopra al presidio antisettico non applicare la garza grassa ma quella al silicone.
  • Mantenere le lesioni in ambiente caldo-umid
  • Rivolgersi tempestivamente ad un centro per la cura delle lesioni per un trattamento appropriato ed vitare così il rischio di cronicizzazione.
AZIONE DEI PRESIDI
  • IDROGEL : mantengono umido l’ambiente, contribuiscono alla detersione della ferita e riducono il dolore.
  • ANTISETTICI: costituiti da ioni o nano-cristalli di argento, permettono di uccidere un ampio spettro di microrganismi responsabili di infezione batterica.
  • GARZE GRASSE E AL SILICONE: contribuiscono a mantenere un ambiente umido evitando che la medicazione non rimanga adesa al letto della lesione.

In commercio esistono molti tipi di presidi ma per un approccio di urgenza sono sufficienti quelli sopra-indicati.

Centro referenziato a livello regionale in Toscana:
DH Reumatologico presso l’Azienda ospedaliera-Universitaria Careggi “Villa Monna Tessa” Firenze, diretta dal Prof. Marco Matucci Cerinic.

RESPONSABILITÀ
Le informazioni fornite sono destinate a creare informazione e non devono essere usate autonomamente. Per qualsiasi dubbio o decisione si consiglia di contattare uno specialista. Non siamo responsabili di eventuali scelte mediche in ordine a quanto da noi pubblicato.

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